AiM Bari

Caschi Rossi Sotto lo stesso cielo: la tappa di Bari è un successo di partecipazione e impegno sociale

Duecento motociclisti provenienti da diverse città, la presenza delle istituzioni e la grande affluenza della cittadinanza hanno reso la terza tappa una giornata ricca di emozioni e riflessioni

Il 17 marzo segna un altro capitolo importante nel percorso del progetto Caschi Rossi, con la terza tappa che si è svolta con grande successo nella vivace città di Bari. L’evento ha visto una partecipazione incredibile e un coinvolgimento attivo da parte dei motociclisti e della comunità locale.

La giornata è iniziata con una sessione di presentazione presso il LABLaboratorio Adolescenti in Via Capruzzi 86, dove è stato dato spazio al progetto Caschi Rossi e al libro “Donne sotto lo stesso cielo”, curato con passione da Pamela Di Lorenzo. Tra i presenti all’incontro, l’Assessora Francesca Bottalico dell’Assorato al Welfare del comune di Bari, Marika Massara, Responsabile del Centro Antiviolenza di Bari e Laura Capruzzi, Responsabile della Sezione di Bari di Angeli in Moto. 

Durante la presentazione si è affrontata la delicata tematica della violenza sulle donne e delle disuguaglianze di genere a livello nazionale e locale. Gli interventi hanno messo in luce gli aspetti critici di questa realtà, suscitando un grande interesse tra i motociclisti presenti, provenienti non solo da Bari, ma anche da Brindisi e Taranto.

La presentazione del libro “Donne sotto lo stesso cielo” ha colpito profondamente per la sua intensità e per la sua genesi, offrendo uno sguardo autentico e toccante sulle esperienze delle donne nella società contemporanea.

Dopo la sessione di presentazione, è stata data la partenza alla motostaffetta, alle 11:30, seguendo l’itinerario concordato. Duecento motociclisti provenienti da diverse città ne hanno preso parte con l’obiettivo di sensibilizzare tutta l’opinione pubblica sul tema che ha dato vita al progetto Caschi Rossi e diffondere un messaggio di solidarietà e sostegno a tutte le vittime della violenza di genere e contro le donne.

Durante il percorso, la staffetta ha incluso anche il gruppo di Roma e Pompei, ampliando così l’impatto e la portata dell’evento. Il supporto della Polizia locale ha garantito la sicurezza lungo il tragitto, permettendo ai partecipanti di viaggiare in tranquillità e con spirito di comunità.

Il culmine della giornata è stato raggiunto a Torre Quetta, dove i nostri Angeli in Moto e i motociclisti intervenuti sono stati accolti da un’atmosfera di festa e di sostegno. Oltre al calore della folla, è stato significativo l’incontro con il responsabile della sezione Angeli in Moto di Catanzaro, Carmelo Rotundo, il quale ha preso in consegna il casco rosso, simbolo della motostaffetta, per portare avanti il progetto nella direzione della quarta tappa. Questo momento ha sottolineato l’importanza della continuità e della solidarietà nel percorso del progetto Caschi Rossi.

La giornata si è conclusa con un’ulteriore serie di riflessioni e approfondimenti sul tema della violenza di genere e sulle donne. Ancora una volta, i nostri volontari, gli amici motociclisti e i rappresentanti delle istituzioni, assieme alla grande partecipazione della cittadinanza che sono intervenuti, hanno dimostrato quanto sia essenziale essere in prima linea per tenere alta l’attenzione di tutti quando si parla di violenza. Per riuscirci ogni gesto che sia di ferma condanna e di pacifico contrasto va bene anche la propria passione per la moto. 

La terza tappa della motostaffetta Caschi Rossi a Bari è stata un successo travolgente, cogliendo in pieno l’obiettivo: evidenziare il potere della solidarietà e dell’azione collettiva nel dire no alla violenza di genere e contro le donne.

Il progetto Caschi Rossi, la motostaffetta “Caschi rossi sotto lo stesso cielo” e i nostri Angeli in Moto sono già in viaggio per continuare a promuovere l’uguaglianza, il rispetto e la non violenza. Quarta tappa 20 marzo Roccella Jonica dove la nostra sezione di Catanzaro incontrerà la sezione di Reggio Calabria.

Angeli in moto Caschi Rossi

Caschi Rossi: Per sensibilizzare e supportare: unisciti a noi, insieme per un futuro senza violenza

Il progetto Caschi Rossi di Angeli in Moto si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica e supportare le vittime di violenza di genere. Un impegno che da vita a un calendario ricco di eventi, organizzati in tutte le 55 sedi d’Italia Angeli in Moto


Caschi Rossi: gli eventi

Per sensibilizzare e supportare: unisciti a noi, insieme per un futuro senza violenza.


Caschi Rossi la motostaffetta

Motostaffetta “Caschi Rossi sotto lo stesso cielo”

51 tappe, 200 giorni e oltre 6.000 chilometri per sensibilizzare sul tema della violenza di genere.


Donne sotto lo stesso cielo: donne, storie e poesia il libro che ispira la motostaffetta

Richiedi una copia del libro nato in risposta alla violenza di genere e sulle donne e sostieni il progetto Caschi Rossi


Caschi Rossi sotto lo stesso cielo: insieme per un futuro libero dalla violenza di genere e sulle donne – Terza tappa a Bari, il 17 marzo

La motostaffetta Angeli in Moto partita da Roma l’otto marzo per la sensibilizzazione contro la violenza di genere e sulle donne arriva a Bari

Bari, 17 marzo 2024: la terza tappa della motostaffetta “Caschi Rossi sotto lo stesso cielo”, l’evento lungo tutta l’Italia del progetto “Caschi Rossi” ideato dalla nostra associazione di volontariato Angeli in Moto, approda a Bari domenica 17 marzo.

Un programma ricco di appuntamenti per dire no alla violenza di genere e promuovere una cultura di pace e nonviolenza.

Alle ore 10:00 presso il “LAB – Laboratorio Adolescenti Bari” in via Giuseppe Capruzzi 86, si terrà la presentazione del libro “Donne sotto lo stesso cielo”, curato da Pamela Di Lorenzo con Luciana Raggi e Maurizio Mazzurco per la Nemapress Edizioni. A presiederla, in presenza, la responsabile territoriale della nostra sezione di Bari Laura Capruzzi, l’assessora al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico e la responsabile del centro antiviolenza del territorio Marika Massara.

L’evento sarà arricchito dalla proiezione dell’intervento dell’autrice, dagli approfondimenti sui contenuti esposti e da uno spazio di confronto aperto alle discussioni. Obiettivo: diffondere la cultura del dialogo, della nonviolenza e del rispetto verso tutte e tutti.

Il libro “Donne sotto lo stesso cielo” racchiude i risultati di un progetto presentato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne il 25 novembre del 2022 e realizzato nel VII Municipio di Roma. Una serie di iniziative hanno coinvolto sociologi, psicologi, docenti di scuola primaria e secondaria, operatori culturali, poete e poeti, rappresentanti delle istituzioni ed associazioni culturali. Il libro raccoglie i testi di poete e poeti proposti agli studenti, insieme a testi dei ragazzi scritti durante i laboratori e dieci storie di donne raccontate attraverso la penna dei poeti. Il progetto “Donne sotto lo stesso cielo” è stato proposto dall’Associazione SiAmo VII e Pamela Di Lorenzo. Prefazione di Francesca Brezzi, Nota di Francesco Laddaga, presidente del Municipio VII di Roma Capitale e di Michela Zanarella. Gode del patrocinio dell’Associazione La Poetanza.

Durante la presentazione è possibile acquistare copie del libro. Gli autori e la casa editrice hanno deciso di devolvere parte dell’incasso alla nostra associazione di volontariato Angeli in Moto che la impiegherà totalmente per la realizzazione delle attività concrete previste dal progetto “Caschi Rossi” in supporto delle donne vittime di violenza, che, a livello nazionale, vanno dall’accompagnamento e l’assistenza nel corso delle udienze processuali in caso di denuncia, fino al supporto all’autonomia lavorativa attraverso l’attivazione di Borse Lavoro del tutto gratuite per le donne che ne faranno richiesta. È possibile conoscere ogni dettaglio del progetto “Caschi Rossi” cliccando qui.

Alle ore 11:30 le moto dei nostri Angeli e quelle di tutti gli amici biker che saranno presenti partiranno da via Capruzzi 86 per un emozionante percorso attraverso le strade di Bari, fino a raggiungere la meravigliosa Torre Quetta, una tra le spiagge più suggestive della città.

Un viaggio simbolico per unire idealmente tutte e tutti coloro che si oppongono fermamente a ogni forma di violenza, alla violenza di genere e alla violenza sulle donne. Un unico grande abbraccio verso le vittime di questi crimini con un solo messaggio: non siete sole.

Il percorso toccherà alcuni dei luoghi più significativi della città, attraversando viali alberati, quartieri storici fino a sopraggiungere al mare.

Alle ore 13:00 la sfilata culminerà all’arrivo a Torre Quetta, dove avrà luogo il passaggio del testimone della motostaffetta “Caschi Rossi sotto lo stesso cielo”: il “Casco Rosso” proveniente dalla tappa di Pompei verrà consegnato alla sezione di Bari di Angeli in Moto, affinché il viaggio del significato che racchiude non si fermi ma prosegua. Appuntamento con la quarta tappa della motostaffetta e del Casco, testimone del progetto, il 20 marzo a Catanzaro.

Amiche e amici di Bari non mancate domenica 17 marzo, ore 10:00 presso il il “LAB – Laboratorio Adolescenti Bari” in via Giuseppe Capruzzi 86, esserci in prima persona è la parola d’ordine, l’occasione per ribadire l’importanza di un impegno collettivo contro la violenza di genere e sulle donne.

Per informazioni e adesioni, contattaci al numero +39 351 6652 816.

Insieme, possiamo.


Angeli in moto Caschi Rossi

Caschi Rossi: Per sensibilizzare e supportare: unisciti a noi, insieme per un futuro senza violenza

Il progetto Caschi Rossi di Angeli in Moto si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica e supportare le vittime di violenza di genere. Un impegno che da vita a un calendario ricco di eventi, organizzati in tutte le 55 sedi d’Italia Angeli in Moto


Caschi Rossi: gli eventi

Per sensibilizzare e supportare: unisciti a noi, insieme per un futuro senza violenza.


Caschi Rossi la motostaffetta

Motostaffetta “Caschi Rossi sotto lo stesso cielo”

51 tappe, 200 giorni e oltre 6.000 chilometri per sensibilizzare sul tema della violenza di genere.


Caschi Rossi sotto lo stesso cielo: tutte le tappe della motostaffetta

Caschi Rossi: in strada per il contrasto alla violenza di genere e sulle donne.

Caschi Rossi i media e la stampa

Caschi Rossi: il progetto raccontato dalla stampa e dai media

Dalle pagine web ai notiziari: il clamore di Caschi Rossi l’impatto mediatico del progetto è un’eco che fa notizia


Caschi Rossi: la violenza di genere e la violenza sulle donne in Italia

Comprendere la violenza di genere: definizioni, forme e implicazioni


Caschi Rossi: parte ufficialmente il progetto Angeli in Moto a contrasto della violenza di genere e della violenza sulle donne

La presentazione lunedì 04 marzo a Bari presso la sala Giunta di Palazzo Castello alla presenza dell’Assessora al Welfare Francesca Bottalico 

Lunedì 4 marzo 2024 per noi Angeli in Moto sarà una data speciale. A Bari infatti avrà logo la prima presentazione pubblica del progetto Caschi Rossi. 

Il progetto fortemente voluto dalla nostra associazione di volontariato Angeli in Moto per contribuire attivamente al contrasto della violenza di genere e della violenza sulle donne.

Un progetto che ha sia l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, tramite un fitto calendario di eventi, manifestazioni, iniziative e collaborazioni, sia l’obiettivo di supportare concretamente le vittime di violenza. 

La conferenza stampa si terrà presso la sala Giunta di Palazzo Castello sede del Comune. 

Il Comune di Bari, nella persona dell’Assessora al Welfare, la dottoressa Francesca Bottalico condividerà con la responsabile della sezione di Bari di Angeli in Moto, la dottoressa Laura Capruzzi, una conferenza stampa durante la quale saranno illustrate le tappe di ideazione del progetto, la missione e gli obiettivi.  

L’assessora Bottalico in rappresentanza dell’assessorato al welfare e dello stesso Comune di Bari ha sin da subito abbracciato idealmente e nel concreto la causa che anima “Caschi Rossi” e la conferenza stampa di lunedì sarà il giusto proscenio per far conoscere alla cittadinanza sia il progetto quanto la collaborazione tra Angeli In Moto e il Comune stesso. 

Si apre infatti un lungo periodo di collaborazione molto importante tra Angeli In Moto e il centro antiviolenza del territorio, una collaborazione che si concretizzerà man mano che il centro avrà bisogno di supporto per dar seguito alle proprie attività e ai propri progetti in cantiere. 

Nell’immediato per gli Angeli in Moto della sezione di Bari si inizierà con una fitta distribuzione di materiale divulgativo e informativo del centro antiviolenza.

Sarà un’attività divulgativa periodica alla quale ne seguiranno molte altre già nello stesso mese di marzo.

Già il 17 marzo a Bari è in arrivo il “Casco Rosso” simbolo del progetto nazionale e sarà consegnato durante la tappa in città della motostaffetta nazionale che la nostra associazione ha ideato proprio in virtù della sensibilizzazione sociale per la quale il progetto nasce.

Caschi Rossi è ufficialmente iniziato e in una delle sedi della nostra associazione più attiva e rappresentativa dei valori che ogni Angelo in Moto abbraccia incondizionatamente: altruismo, sensibilità, solidarietà.

Angeli in Moto e Caritas di Bari unite per Gabriele

Bari, Angeli in Moto e Caritas uniti per Gabriele: disabile e solo.

Una nuova carrozzina per un nuovo inizio e finalmente un sorriso

Ascolta l’articolo

Il 20 febbraio di quest’anno il direttore della Caritas di Bari, la mia città, mi racconta di Gabriele. Esposta la sua situazione mi chiede di recarci da lui per conoscerlo e capire di cosa ha bisogno, di cosa sia possibile fare per il suo benessere.

Decido di andarci e mi accompagno con Roberto, altro Angelo in Moto, per motivi di sicurezza e tranquillità.

Sembra profilarsi una nuova missione per la sezione di Bari di Angeli in Moto, ma quello che non sappiamo (lo capiremo di lì a poco dopo) è che sarà, forse, la più difficile fino ad oggi.

Ci troviamo di fronte a un palazzo fatiscente, per fortuna senza barriere architettoniche e nel portone un’ulteriore porticina, semi aperta, con una grande scritta: “disabile”.

Varcare quella soglia è un pugno nello stomaco.

Un lettino mal messo, un tavolino con un piccolo televisore e tante medicine, una stanzetta mal illuminata, un fornellino elettrico e tanto cibo spazzatura sparso un po’ dovunque.

E lì, ad attenderci, Gabriele.

Gabriele, col suo vissuto intenso e non facile, con i suoi occhi azzurri e le sue due lauree alle quali attinge con grande intelligenza, tanto da affascinarci immediatamente con una dialettica fluida, capace, veloce, al limite del manipolatorio, cosa della quale, fortunatamente ci rendiamo conto altrettanto velocemente.

Parla della sua vita, cerchiamo di capire di cosa ha bisogno e come poterlo aiutare e non ci vuole molto a dedurre che non ci troviamo di fronte a un uomo qualsiasi, ma a un vero e proprio sconfinato universo.

Gabriele è fortemente diabetico e il peso di 160 kg non consente movimento. La sua carrozzina è rotta e vecchia, lui quindi relegato in casa da solo. Ad aggravare la situazione le gambe in pessime condizioni.

Ma basta qualche piccolo approfondimento, nei giorni a seguire, per capirlo meglio e capire meglio la sua storia.

Gabriele è solo forse per tutta una serie di scelte che non sta a noi giudicare, ma che nel concreto hanno reso la sua solitudine un fatto. Nel tempo infatti ha denunciato pressoché tutti coloro che hanno cercato un approccio con lui o che hanno cercato di dargli una mano: il comune pur avendogli messo a disposizione delle strutture da cui è puntualmente scappato, i parenti che -a suo dire- non hanno mai fatto abbastanza, ma anche lo Stato, il Sindaco, il Governo, la Politica.

Lui denuncia, chiama giornalisti (ottenendo diversi articoli sui giornali locali) e rilascia interviste con incredibile naturalezza, fornendo ovviamente la propria versione dei fatti e della verità.

A livello locale tutti lo conoscono e chiunque non abbia fatto o non faccia ciò che lui dice e con le sue modalità, non ha fatto e non fa mai abbastanza.

Ma come Angeli in Moto decidiamo di fare quello che un Angelo in Moto è vocato a fare e -se mai lo fosse- accettare la sfida di Gabriele e fare il nostro.

È in questo esiguo e delicato frangente e in questo spazio minimo di manovra che il nostro Roberto ha dato veramente il meglio di sé confermando di essere uno dei pilastri della sezione di Bari di Angeli in Moto.

Gabriele a febbraio non ci aveva chiesto soldi, ma ci aveva parlato di alcune delle sue necessità impellenti, su tutte una carrozzina elettrica e un fisioterapista che potesse seguirlo. 

Necessità che non riusciva a realizzare per una burocrazia stringente e poco gestibile per chi, come lui, non può uscire di casa.

Difficile spiegare a parole quanto sia stato complicato e faticoso il cammino di Roberto, Angelo in Moto paziente e perseverante, per sbloccare tutto ciò.

Ma nonostante la sua immensa fatica, l’enorme quantità di tempo dedicata a questi obbiettivi sarebbero da raccontare dettagliatamente, il solo racconto che più conta per noi Angeli in Moto è che finalmente, pochissimi giorni fa, il 28 luglio, Gabriele ha ricevuto la sua nuova carrozzina e che i suoi occhi, alla consegna, per un lungo istante ci son sembrati ancora più lucidi e azzurri come fosse rivolto a noi un tacito ringraziamento. 

La nuova carrozzina è stato solo uno dei diversi cambiamenti positivi nella sua vita.

Oggi infatti Gabriele ha un fisioterapista a domicilio, la spesa gli viene consegnata a casa dagli scout della città, Sabino un volontario Caritas, si reca da lui ogni settimana per dargli supporto, ascolto, ha un nuovo amministratore patrimoniale di sostegno e poi, poi, ci siamo noi, che trainati dal fervore di Roberto siamo riusciti in questa missione difficile, delicata e psicologicamente davvero provante per tutti.

Obiettivo raggiunto.

Assieme alla Caritas continueremo a seguire Gabriele, ancora più certi del fatto che la collaborazione trasversale tra associazioni è sicuramente un valore aggiunto per il raggiungimento di obiettivi importanti. 

Insieme si va più lontano.

Laura Capruzzi

Il cielo nero non mi preoccupa più: l’intimo racconto della nostra Laura Capruzzi dal moto incontro #INSIEME 2023, alla Geo Barents fino a Hope in una mattina di nuvole nere

Al “Moto ondoso” dalla passione alla solidarietà un nuovo viaggio continuo di amore e dedizione

Cari Angeli, cari amici ciao,

Un nuovo emozionante episodio del nostro podcast “Il moto ondoso” è on line. Questa volta abbiamo avuto il privilegio di intervistare Laura Capruzzi, donna straordinaria che incarna lo spirito e l’impegno di Angeli in Moto come meglio non si potrebbe. Il titolo di questo episodio speciale è “Il cielo nero non mi preoccupa più”, e racchiude tante riflessioni profonde e di valore di Laura, sulla sua esperienza di vita e di volontariato.

Questo episodio ci porta indietro di qualche giorno, al tanto atteso moto incontro #INSIEME 2023, l’evento che ha coinvolto l’intera nostra associazione nel corso di un emozionante fine settimana. Durante il moto incontro, abbiamo avuto l’opportunità di abbracciare vecchi amici e fare nuove conoscenze, creando un’atmosfera di condivisione e solidarietà unica nel suo genere.

L’intervista si sviluppa in quattro parti, ognuna delle quali ci conduce alla scoperta di diversi aspetti della sua vita e del suo coinvolgimento con Angeli in Moto. Nella prima parte, abbiamo l’opportunità di conoscere Laura in modo più approfondito. Ci parla degli aspetti fondamentali della sua vita, della sua famiglia e delle esperienze che l’hanno messa alla prova. È stato affascinante ascoltare Laura descriversi, evidenziando la sua passione, la dedizione e l’amore che mette in tutto ciò che fa.

Nella seconda parte, ci ha trasporta con le sue parole nel viaggio verso il moto incontro #INSIEME 2023. Ci ha racconta dei pensieri che l’hanno accompagnata lungo il percorso e delle emozioni che ha provato al momento dell’arrivo. Ma ancora: i primi saluti e abbracci,  momenti di commozione per Laura che ha condiviso dalla sua prospettiva emotiva. Abbiamo esplorato la parte organizzativa dell’evento, dal programma alle location, dai deliziosi menù al convivio condiviso durante il moto incontro. 

La terza parte dell’intervista è dedicata al volontariato e a ciò che esso dona e lascia dentro di noi. Laura ha condiviso le sue riflessioni sul suo percorso con Angeli in Moto, raccontando come ha scoperto l’associazione e i molteplici ruoli che ricopre oggi. 

Laura racconta due toccanti episodi che hanno segnato profondamente la sua esperienza di volontariato uno dei quali è lo sbarco della Geo Barents, la nave dell’organizzazione “Medici senza Frontiere”.

Ma una delle storie più commoventi che Laura ha condiviso riguarda una persona speciale: Hope. Laura ha scritto un post sul proprio profilo personale, dove ha raccontato l’incontro con questa donna senza fissa dimora. L’empatia e la compassione di Laura hanno reso possibile un legame unico, testimoniando l’importanza del volontariato nel portare speranza e cambiamento nella vita di chi ne ha bisogno.

“Il cielo nero non mi preoccupa più” è un episodio che tocca le corde più profonde dell’animo umano. Attraverso la voce di Laura, siamo immersi in un mondo di emozioni, di sfide superate e di connessioni umane straordinarie.

Invitiamo tutti voi a dare ascolto a “Il cielo nero non mi preoccupa più” qui, sul nostro sito alla pagina “il moto ondoso” o sulle principali piattaforme di ascolto podcast. Questo episodio vi permetterà di entrare nel cuore di Laura, di scoprire la sua storia e di comprendere appieno l’importanza del volontariato e dell’impegno sociale che Angeli in Moto rappresenta.

Se non avete ancora ascoltato gli episodi precedenti, potete recuperarli per immergervi completamente nell’universo di Angeli in Moto. Assicuratevi anche di seguire i nostri canali per non perdervi i nuovi episodi che stanno per arrivare, pieni di storie ispiratrici, di esperienze condivise e di volontari straordinari.

Angeli in Moto è molto più di un’associazione di volontariato: è una famiglia che si impegna ogni giorno a fare la differenza nella vita degli altri. Siete tutti invitati a far parte di questa meravigliosa avventura, a donare il vostro tempo e le vostre competenze per rendere il mondo un posto migliore.

Unitevi a noi, seguite il vostro cuore e diventate volontari di Angeli in Moto. Insieme possiamo fare la differenza.

Non perdete “Il cielo nero non mi preoccupa più” e lasciatevi ispirare dal coraggio e dalla determinazione di Laura Capruzzi e di tutti i volontari di Angeli in Moto.

Seguiteci, ascoltateci e siate parte del nostro movimento.

Grazie a tutti voi per il vostro sostegno e per averci permesso di condividere queste storie straordinarie.

Angeli in Moto – Il potere di unire, di donare, di cambiare.

Staff della Comunicazione

Angeli in Moto supporto a ONG

ANGELI IN MOTO: CRONACA DI UN’EMERGENZA DEL TUTTO NUOVA

Domenica 26 marzo 2023: Nave Ong Geo Barents in arrivo, noi ci siamo

Venerdì  24  marzo ore 21.26

Nuova notifica dal  gruppo WhatsApp della nostra sezione Angeli in Moto, è Laura, la nostra responsabile: “Una ONG, la Geo Barents, arriverà nel porto Bari, alle ore 16 di domenica 26, a bordo circa 200 migranti. La Caritas, direttamente coinvolta nelle operazioni di assistenza allo sbarco ci chiede aiuto”

Venerdì  24 marzo ore 21.28

Sono trascorsi pochi minuti,  il gruppo WhatsApp si anima, partono messaggi a raffica: richiesta d’informazioni, di maggiori dettagli, le prime disponibilità, il rammarico condiviso di chi non potrà esserci, e ancora: dove incontrarci, cosa portare, come potremo essere d’aiuto.

Venerdì 24 marzo ore 23,00

Una prima squadra di  “Angeli”, inutile dirlo, è pronta, si è formata. Si perfezionerà  il giorno dopo con ulteriori adesioni.

Sabato  25 marzo

Burocrazia e ragioni di sicurezza impongono rigidi protocolli e particolari procedure. Raccogliamo i documenti di tutti gli Angeli intervenuti. Redigiamo un dettagliato elenco con ogni tipo di informazione richiesta dalle forze dell’ordine presenti all’entrata di uno spazio delimitato e circoscritto, quello destinato all’accoglienza dei migranti.

Domenica 26 marzo  ore 15.00

Siamo davanti l’ingresso del porto, tutto inizia.

Se è vero come è vero che c’è sempre una prima volta, questo giorno, questo momento, lo sono per noi. Gli Angeli in Moto pur muovendosi in tantissimi ambiti e in numerose attività di volontariato, non si sono mai misurati in questo: l’accoglienza ai migranti.

Rimarrà  per sempre impressa nella mente e nel cuore.

Forti sono l’orgoglio e la responsabilità di essere la prima sezione in Italia ad affrontare un tale evento.

Si cominciano i preparativi. La prima impressione è smarrimento.

Immersi in una apparente confusione,  tra forze dell’ordine e altre associazioni di volontariato, tutti indaffarati per cercare di garantire una accoglienza umana e dignitosa a chi ha sfidato il mare pur di sfuggire dalla guerra o dalle persecuzioni, facciamo il nostro sin da subito. Mano mano con sempre più fervore.

Ora quanto importa è solo un obiettivo: aiutarli e sostenerli per quel che possiamo.

Domenica 26 marzo ore 16.20

Tutto è pronto. Il clima è sereno, disteso, si rifiata, si inganna l’attesa, alcuni volontari si scattano foto tra loro, si socializza come si può. Le postazioni sono posizionate in questa sequenza esatta: Croce Rossa, Ministero della Salute, Protezione Civile, Caritas, aziende specializzate nella distribuzione di pasti.

Poi noi, pronti. Pronti al servizio per qualsiasi necessità dovesse occorrere in fase di sbarco.

Domenica 26 marzo ore 18.05

Motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza si avvicinano al molo.

Pochi minuti e scorgiamo la prua della Geo Barents. Altri ancora e iniziano gli ormeggio. Ne passano altri e la nave ora è in sicurezza. Iniziano quelle di controllo e identificazione.

Improvvisamente è calato il silenzio, l’emozione coinvolge tutti presenti. Anche i giornalisti fuori dello spazio destinato all’accoglienza, smettono di fare domande. Ognuno a suo modo vive questo momento.

Personalmente il mio pensiero va a chi da quella nave non scenderà, a chi non resistito alla fatica, chi ha ceduto alla forza del mare.

Poi un richiamo: é il momento del fare.

Domenica 26 marzo ore 19.20

Uomini iniziano a sbarcare, il passo è lento, sono indirizzati verso  i controlli medici, ma solo dopo essere stati rifocillati e quasi completamenti vestiti.

Molti di loro hanno ai piedi solo ciabattine, alcuni sono scalzi.

Il gruppo di Angeli in Moto, si divide nelle attività di supporto e sostegno, collaboriamo con tutte le altre associazioni, dove c’è bisogno, almeno uno di noi, è lì.

Domenica 26 marzo ore 22.21

Missione conclusa, si torna a casa. Vinti dalla fatica, provati dall’esperienza, con tanti dubbi in mente e riflessioni nell’animo, siamo certi di una sola cosa: aver dato il nostro contributo.

Per noi Angeli in Moto della sezione di Bari, assistere persone sbarcate da una nave ONG, si è rivelata un’esperienza molto intensa che ha richiesto una grande dispendio di energia emotiva e fisica.

Il desiderio di aiutare gli altri e quello di fare la nostra parte per mitigare la sofferenza umana hanno vinto su tutto.

Di fronte a un evento del genere, abbiamo sperimentato  un turbinio di stati d’animo vorticoso: compassione, tristezza, preoccupazione e gratitudine. Abbiamo compreso nuove  paure, nuove incertezze, nuove incognite per situazioni e conseguenze fino a oggi, solo visti in tv.

Tanti di noi sono divenuti Angeli in Moto per consegnare farmaci, ma dopo poco tempo abbiamo già sperimentato quante siano le opportunità di intervento nel sociale.

E ognuna di essa è una crescita, per il gruppo, per il nostro animo. Per il mio.

R.P.

Angeli in Moto di Bari celebra 600 consegne: un incontro speciale con il Sindaco Antonio Decaro

La forza della solidarietà: l’accoglienza, valore fondamentale per la crescita personale della comunità e degli stessi volontari

L’appuntamento è a Palazzo di Città, di buon pomeriggio presto. Per chi non lo sapesse da tempo la sede del Comune della città di Bari e il motivo di tale appuntamento è -come spesso accade ai nostri volontari- speciale.

Per chi invece conoscesse bene la residenza municipale, sa che dopo aver attraversato l’androne principale e aver percorso le rampe dello scalone in marmo, si raggiungono le sale di rappresentanza del comune, site tutte al primo piano.
Alla fine di questo breve salire ecco svelata l’occasione di tale raduno: essere accolti dal sindaco in persona, Antonio Decaro.

Abbiamo chiesto di condividere a caldo le tante emozioni ancora vibranti, con la responsabile della sezione, l’impareggiabile Laura C.
Racconta Laura con un sorriso appena accennato, sa sempre sintomatico di tanta fatica ma ancor maggiore soddisfazione:
Ci siamo preparati a questo incontro , sapendo già che per noi sarebbe stata una giornata speciale, ma a dirla tutta è stata molto di più. È stata una giornata da non dimenticare.

-L’incontro con il Sindaco- prosegue Laura C. -nasce a corollario di un traguardo che in qualche modo è stato giusto celebrare: le nostre 600 consegne di farmaci e beni di prima necessità, a chi ne avesse bisogno,, fatte da quando è nata la nostra sezione Angeli in Moto di Bari.
Una celebrazione e un’interiorizzazione dovessero se vogliamo, che desse a l’intero gruppo misura di quanto profuso, in termini di impegno, chilometri, energia e solidarietà ma anche nell’accezione di nuovo stimolo, carburante, nuova energia-

A rileggere la cifra nero su bianco, ora che stiamo redigendo il pezzo, in effetti è venuto un filo di lucido agli occhi anche noi: seicento consegne dal 24 aprile 2020 a oggi sono un numero che non può e non deve correre il rischio di non essere soppesato col giusto riguardo. Sarebbe un errore sotto molti aspetti: un patrimonio tale, commistione perfetta di intenti e di traguardi raggiunti, ha bisogno di un momento affinché sia quantificato, soppesato e perchè no? Con la giusta sobria eleganza d’animo, celebrato.

-Per noi è stato vivere ognuna delle consegne portate a termine, come l’intricarsi di seicento sguardi, sorrisi, occhi lucidi, strette di mano, dolore, preoccupazioni,sconforto, riconoscenza a una parte di noi profondissima e mai così colma di bello-

Qual è, se possibile citarne uno solo su tutti, lo spirito col quale dall’essere un gruppo nato sulla scorta di un’emergenza, vi ha accompagnati a essere ricevuti dalla massima istituzione cittadina del vostro comune?
-”Accoglienza”. Sin da subito abbiamo accolto tutto e tutti, con difficoltà a volte, è vero, ma sempre, sempre con la consapevolezza di essere più fortunati di tante altre persone. Persona che poi col tempo, abbiamo incontrato in questo nostro percorso e che indubbiamente lo hanno costellato di momenti bellissimi-
Possiamo quindi dire che dentro un percorso di crescita come come Sezione di Bari, al pari di tutto il movimento nazionale Angeli in Moto, per il gruppo si è trattato di una vera e propria crescita personale?

-Indubbiamente, anzi, ne sono, ne siamo certi-

Cosa rimane ai ragazzi del gruppo, a te personalmente, di una giornata simile Laura?
Sorride, non ha bisogno di pensarci.
-Come detto al sindaco Decaro, ogni tanto è bello anche per noi sentirsi accolti.
Accolti senza necessità di un qualsivoglia riconoscimento specifico, perché ogni “grazie ” ricevuto per noi è già stato tanto. Tantissimo.


Non c’è accoglienza più bella di quella che inaspettatamente va al di là di un incontro istituzionale per trasformarsi in uno scambio di idee tra persone che vivono con ruoli differenti, le difficoltà di un difficile quotidiano.

Città di Bari
ai centauri dell’associazione
“Angeli in Moto”
che, con il loro slancio di solidarietà,
forniscono un servizio volontariato di pubblica utilità
per semplificare la vita delle persone con gravi patologie invalidanti.
Il servizio che prestano non solo è prezioso, in quanto permette
a molte famiglie di “ risparmiare” tempo da dedicare
all’assistenza dei propri cari, affetti da malattie gravi,
ma è anche un ottimo esempio di virtù civica e di altruismo.
La Città di Bari con profonda gratitudine e riconoscenza.
Il Sindaco
Antonio Decaro
Bari 09 febbraio 2023

I volontari si mettono “in moto” per la staffetta della solidarietà

La solidarietà è un legame che implica un impegno reciproco da parte dei membri di un gruppo che condividono una stessa comunità d’interesse. Solidarietà implica empatia, sostegno e vicinanza, valori condivisi dai volontari di Angeli in moto che, attraverso un’esperienza di viaggio “corale”, raccontano un percorso di solidarietà.

Road to Brindisi. Nei giorni scorsi, una staffetta in nome della partecipazione ha coinvolto alcuni volontari di Angeli in moto a sostegno di ACLI attraversando gran parte dell’Italia, da Rieti nel Lazio alla Puglia, con l’obiettivo di consegnare una parrucca ad una persona affetta da malattia oncologica.

Il 23 settembre da Roma la Fondatrice e Presidente di Angeli in Moto, Maria Sara Feliciangeli, e il Vicepresidente Floriano Caprio si sono attivati per effettuare il trasporto della parrucca a Bari, dove hanno trascorso due giorni insieme ai volontari baresi. Il 26 settembre sono state percorse le due ultime tratte della staffetta: da Bari a Brindisi, e da Brindisi a Lecce. Due volontari della sezione AIM di Bari infatti hanno sfidato l’allerta arancione pur di arrivare in tempo all’appuntamento a Brindisi, dove hanno consegnato la parrucca al volontario AIM di Lecce, Guglielmo Greco.

La consegna “collettiva” è stata portata a termine con immensa gratitudine del destinatario, mentre i volontari hanno realizzato insieme il percorso della solidarietà.

ASL BARI

🔵Anche oggi, come da diversi mesi ormai, le farmaciste dell’Area Farmaceutica territoriale della ASL hanno preparato i pacchetti di farmaci per gli “Angeli in moto”. Loro fanno consegne a domicilio molto speciali: medicinali per pazienti con gravi patologie. Sono una quarantina, tutti volontari e con la passione per le moto, e operano tra Bari e provincia. Da quando l’emergenza sanitaria ha richiesto, un po’ a tutti, uno sforzo in più per aiutare gli altri. 🛵 Gli “Angeli” non potevano restare con le moto sul cavalletto e così, come in altre parti d’Italia, hanno stretto un’intesa con l’AISM – e con altre associazioni – per consegnare i farmaci ai pazienti affetti da Sclerosi multipla o altre patologie invalidanti. Contatto col paziente attraverso l’associazione, deleghe e consegna: tutto avviene nel rispetto dei protocolli. Così i nostri “bikers” si presentano nelle farmacie territoriali della ASL, a Bari e in altri comuni, ritirano il prezioso pacchetto di medicinali e fanno chilometri per portarli a destinazione. 🌈🥼Una bella iniziativa che va ad aggiungersi all’attività dell’Area Farmaceutica ASL, che già dall’anno scorso ha avviato il servizio “Pronto Farmaco” per la consegna a domicilio di farmaci a pazienti oncologici e cronici. Ancora una volta, volontariato e solidarietà rendono più forte la Sanità pubblica. E come dicono gli “Angeli in moto”: «Insieme si va più lontano!».

CARITAS BARI BITONTO

La Caritas Diocesana è espressione originale della Chiesa Particolare; ha un proprio statuto conforme agli indirizzi dati dalla C.E.I. alla Caritas Italiana (cfr. Statuto Caritas Italiana, artt. 1 e 3).
La Caritas Diocesana, come organo pastorale della Chiesa Particolare, approfondisce le motivazioni teologiche della diaconia della carità, realizza le finalità di promozione e di coordinamento proprie della Caritas e promuove le Caritas Parrocchiali.
La Caritas Italiana, nei confronti delle Caritas Diocesane, svolge un servizio di promozione, di sostegno e di coordinamento, e rivolge ad esse gli appelli suggeriti dalle varie emergenze.

Il direttore protempore  don Vito Piccinonna insieme alla responsabile della sezione AIM di BARI Laura Capruzzi hanno firmato oggi il protocollo di intesa per dare il via ad una nuova collaborazione sul territorio.

Le parole di don Vito sono state “Dateci una mano per arrivare dove non riusciamo”