Ci sono giornate che non servono a fare rumore, ma a lasciare un segno. Il 22 novembre 2026 Bari ospiterà Caschi Rossi, il progetto con cui Angeli in Moto porta su strada, e dentro le comunità, un messaggio di rispetto, libertà e dignità per ogni persona.
Sarà un evento motociclistico e solidale, pensato per chi viaggia su due ruote e per chiunque senta che di violenza di genere e di violenza sulle donne si debba parlare con continuità, non solo nelle date che il calendario ha reso simboliche. Vi invitiamo a esserci.
Un casco rosso, un simbolo che protegge
Per chi va in moto il casco è il gesto più semplice e più importante di cura: lo si indossa per proteggere sé stessi e, in fondo, anche chi ci aspetta. Da questa idea nasce Caschi Rossi. Il casco, simbolo della nostra storia motociclistica, diventa simbolo di protezione. Il rosso richiama il colore che, in tutto il mondo, accompagna la memoria e la sensibilizzazione sulla violenza contro le donne.
Il progetto nasce per contribuire al contrasto della violenza di genere e della violenza sulle donne attraverso sensibilizzazione, ascolto, partecipazione, testimonianze e la costruzione di una cultura fondata sul rispetto e sulla parità. Non è una protesta contro qualcuno: è una scelta di campo a favore di una società in cui ciascuna persona possa vivere senza paura.
La violenza di genere e la violenza sulle donne non riguardano solo chi le subisce. Riguardano le famiglie, le amicizie, i luoghi di lavoro, le strade che attraversiamo ogni giorno. Per questo scegliamo di parlarne insieme, con calma, senza slogan.
Il 22 novembre a Bari: come si svolgerà la giornata
L’appuntamento è per domenica 22 novembre 2026. Il corteo solidale di motocicliste e motociclisti attraverserà la città e si concluderà in Piazza Libertà, nel piazzale antistante la Prefettura.
Prima dell’arrivo, il corteo farà tre soste, ciascuna davanti a una panchina rossa. Ognuna ricorda una donna vittima di violenza:
• Paola Labriola
• Palmina Martinelli
• Anna Costanzo
Ci fermeremo per qualche istante, senza fretta, per un momento di silenzio e di memoria. Le panchine rosse sono già un segno presente nelle nostre città, e spesso le attraversiamo senza fermarci. Il 22 novembre ci fermeremo noi, e con noi tante persone in sella.
Dopo l’arrivo in Piazza Libertà, una delegazione di volontarie e volontari sarà ospitata nella sala consiliare del Comune di Bari. Con il sindaco e l’assessore al Welfare ci sarà un momento di confronto sulla violenza di genere, con il casco rosso al centro come simbolo condiviso. Il Protocollo d’intesa tra Comune, Centri Antiviolenza e Angeli in Moto introduce un servizio gratuito di accompagnamento e supporto concreto alle persone che hanno subito violenza, per facilitarne l’accesso ai servizi sanitari, giudiziari e di tutela.
Il servizio, attivato attraverso le segnalazioni dei CAV, sarà svolto nel rispetto della riservatezza, della dignità e dell’autodeterminazione della persona, con modalità di accompagnamento adattabili alle specifiche esigenze.Un incontro per ascoltare, per raccontare ciò che il volontariato vede ogni giorno e per ribadire che la responsabilità è comune.
Perché una moto può raccontare un messaggio
Può sembrare insolito affidare un tema così delicato a un evento motociclistico. Eppure chi va in moto conosce bene alcune parole che Caschi Rossi mette al centro: attenzione, rispetto, fiducia, comunità. In strada nessuno è davvero solo. Si viaggia insieme, ci si guarda, ci si aspetta. Ci si prende cura dell’altra persona anche senza conoscerla.
Questo atteggiamento, portato fuori dalla strada e dentro le relazioni, è già una forma di prevenzione. La violenza cambia davvero soltanto quando cambia la cultura che la circonda, e una cultura non si cambia da soli. Si cambia con tante presenze, ciascuna con il proprio contributo, anche piccolo.
Per questo il corteo non è una sfilata e non è una manifestazione di forza. È un modo per dire, nello spazio pubblico e con serenità, che stiamo dalla parte del rispetto.
Un evento costruito insieme
L’iniziativa è organizzata da Angeli in Moto, sezione di Bari, con il patrocinio del Comune di Bari, Assessorato al Welfare, e la collaborazione del CSV San Nicola ETS e dell’associazione Giraffa APS, centro antiviolenza.
È una rete che ci sta a cuore. Le istituzioni, il volontariato e chi ogni giorno accompagna le donne nei percorsi di uscita dalla violenza lavorano su piani diversi, ma lo stesso obiettivo. Un evento come questo ha senso se riesce a tenerli insieme, nello stesso luogo e nello stesso giorno, davanti alla città.
Il ruolo di un centro antiviolenza come Giraffa APS ci ricorda anche una cosa concreta: esiste una rete di sostegno, ci sono persone competenti pronte ad ascoltare, nessuna donna deve sentirsi sola. Ricordarlo, a chi partecipa e a chi ci guarda passare, fa parte del messaggio.
A chi ci rivolgiamo
Invitiamo a partecipare:
• motocicliste e motociclisti, singolarmente o con la propria famiglia;
• i Moto Club di Bari e del territorio, con i loro gruppi e i loro colori;
• cittadine e cittadini che desiderano essere presenti a Piazza Libertà e condividere il momento;
• associazioni, scuole e realtà del territorio che si occupano di prevenzione e di cultura del rispetto.
Non servono competenze particolari né un modo “giusto” di esserci. Serve la volontà di esserci. Se partecipi in moto, ti chiediamo soltanto di comunicarci la tua adesione, in modo da organizzare al meglio il corteo.
Come partecipare
Per informazioni e adesioni puoi scrivere o telefonare a Laura Capruzzi, Responsabile della Sezione di Bari di Angeli in Moto:
• telefono: +39 338 566 4157
• e-mail: laura.capruzzi@angeliinmoto.it
Il progetto è raccontato anche sul nostro sito: www.angeliinmoto.it/caschi-rossi.
Se fai parte di un Moto Club, condividi questo invito con le tue compagne e i tuoi compagni di viaggio. La partecipazione si costruisce anche così, passandosi la voce. In occasione dell’evento potranno essere comunicati aggiornamenti su orari e percorso: ti invitiamo a seguire le nostre pagine e il sito.
Cosa lasceremo, dopo il 22 novembre
Un evento non basta a cambiare una cultura, e non ne abbiamo la pretesa. Ma può accendere una conversazione, creare nuove alleanze e ricordare che il tema riguarda tutte e tutti noi. Per questo Caschi Rossi non finisce con la giornata di Bari: continua negli incontri, nelle scuole, nelle collaborazioni con le istituzioni e con chi opera ogni giorno sul territorio.
Ricordare Paola, Palmina e Anna significa anche questo: non lasciare che il loro nome resti legato soltanto a una panchina, ma farne un invito a prendersi cura, a osservare, a non voltarsi dall’altra parte.
Ti aspettiamo
Il 22 novembre 2026 Bari sarà attraversata da un corteo di caschi, di motori e di persone che scelgono di esserci. Un casco rosso, due ruote, un messaggio che riguarda tutte e tutti noi.
Motocicliste, motociclisti e Moto Club: abbiamo una strada da percorrere assieme. Mettiamo in moto il rispetto. Insieme.

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