Secondo Viaggio

Si parte per un viaggio di 3720 km attraversando 3 paesi, per andare a recuperare una famiglia di rifugiati .

Così inizia un avventura umanitaria e di consapevolezza interiore che lascerà il segno in Me. Penso anche a tutto quello che incontrerò una volta arrivati al confine tra Polonia e Ucraina.

Ho molti dubbi e pensieri sull’utilità di questa missione. Il viaggio sarà costoso lungo e non privo di rischi. Ci si autofinanzia e si sparge la voce tra i conoscenti e non di noi Angeli in Moto.

Equipaggio composto da due uomini e una ragazza. Non conosco i miei compagni di viaggio, ma questo non mi spaventa. Siamo la mano esecutiva di una grande associazioni di volontari che ha reso possibile tutto questo.

Sarà la voglia di fare o quella di appartenere tutti alla stessa famiglia di A.i.M. , ma da subito si crea un ottimo affiatamento tra noi dell’equipaggio.

I Km scorrono veloci sotto i pneumatici del Van da 9 posti. Si scherza e si ascolta musica , per esorcizzare ciò che stiamo andando a fare, salvare persone.

Man mano che ci si avvicina alla nostra destinazione Korczowa, veniamo colpiti dal vuoto nell’autostrada e dal silenzio attorno al grande centro commerciale, trasformato in Hub di prima accoglienza per i rifugiati Ucraini.

Hub interno è un grande spazio riempito di bambini che nonostante tutto , giocano e ridono, di donne, madri e nonne silenziose con lo sguardo rassegnato e impaurito come solo una Guerra può creare.

A vedere tutta questa umanità pigiata e sistemata su brandine da campo, i miei dubbi sulla missione si sciolgono come Neve al sole.

Ogni viaggio passato o futuro era e sarà necessario e indispensabile.

Mi gira una frase in testa di un Film, “chi salva anche solo una Vita, salva il Mondo”.

Non tutti quelli che vorrebbero partire per queste missioni di A.i.M. lo potranno fare, ma anche dare un piccolo contributo in medicine, economico o logistico sarà come essere partiti con Noi.

Assieme si va più lontano

G.M.Turtur