Domenica 19 giugno si è svolto l’evento “In Moto Senza Vista”, promosso da Angeli in Moto, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e la A.S.D. Aurora, entrambe di Messina.

Il presidente UICI Costantino Mollica e il presidente della A.S.D. Aurora Claudio Baluce, sono stati entusiasti della proposta, felici di aderire al progetto e di partecipare all’evento.

I Volontari delle sezioni di Messina, Catania, Ragusa, Siracusa e Palermo si sono dati appuntamento alle 9 del mattino presso la bellissima piazza Duomo, ai piedi del rinomato orologio astronomico del campanile.

I nostri passeggeri sono stati accolti dal rombo di circa 40 motociclette, un comitato di accoglienza ben nutrito e caloroso, grazie alla partecipazione di alcuni moto club della zona, quali i Saraceni con il loro presidente Melo, i Pirates con il loro presidente Vasco e la A.S.D. MOTOCLUB CENTAUROMENIUM di Taormina con il suo presidente Salvo, che ringraziamo per il servizio professionale ed efficiente di scorta tecnica.

Claudio, Sergio, Daniela, Giovanni e Placido sono stati i protagonisti di questa bellissima passeggiata su due ruote, percorrendo tutta la litoranea, dal Duomo di Messina, fino a Milazzo, passando per San Saba, dove abbiamo fatto una piccola sosta ristoro presso il Lido Oasi Azzurra. Un ringraziamento speciale va a Nanni, il proprietario, per l’accoglienza.

Un panorama stupendo per noi motociclisti che però, grazie ai nostri passeggeri, abbiamo scoperto non essere l’unica cosa bella da apprezzare: grazie a loro abbiamo imparato a prestare più attenzione anche ad altri importantissimi dettagli, per esempio il profumo del mare. Una grande lezione di vita, un dono reciproco di emozioni e di arricchimento personale, di conoscenza e di comprensione dell’altro.

Come ormai nostra abitudine, abbiamo vissuto un momento di convivialità per pranzo all’agriturismo Green Park Fiumarella di Milazzo, durante il quale non sono mancate le risate, i selfie di gruppo e gli scambi dei contatti, con la voglia di non perdersi, nonostante le distanze.

Ogni volta che viviamo un evento del genere, noi volontari ci sentiamo dire “grazie”….ma la verità è che siamo noi a sentirci grati per la fiducia che ci viene concessa, per i sorrisi e gli abbracci che ci vengono elargiti con immensa generosità, per questa gioia che ci esplode nel cuore e che ci portiamo dentro, ritornando a casa più vivi, più entusiasti, più consapevoli e più motivati di quando eravamo partiti.