Il movimento difesa del cittadino è un’ associazione nazionale di carattere consumeristico, ma che nella Provincia di Ragusa, si occupa anche di tutelare i diritti dei malati affetti dal sla e da patologie degenerative gravissime, ma che nel passare degli anni riesce a tutelare qualsiasi forma di patologia e di disabilità, anche per questo la sede Provinciale  di Ragusa è la referente del dipartimento alla Salute/Sanità per IL MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO.

Negli anni oltre alla tutela dei diritti, la codesta associazione ha portato all’attuazione di progetti, inesistenti inerenti l’assistenza domiciliare dei pazienti gravissimi.

Come il progetto del cambio della cannula tracheale a domicilio, seguito da un equipè di rianimatori, l’assistenza infermieristica di secondo livello, che garantisce un assistenza specializzata di 4h al giorno 7 giorni su 7, l’erogazione dei comunicatori a comando oculare, i presidi funzionali e anche fuori nomenclatura, l’istituzione del  team sla, con figure multidisciplinari che seguono il paziente nelle varie fasi della patologia.

E poi dall’erogazione di farmaci, servizi e presidi per qualsiasi patologie.

Le nostre lettere di protesta e denuncia sono arrivate sulle scrivanie della Presidenza della Repubblica e del Ministero alla Sanità, lettere a cui non sono abbiamo avuto sempre una risposta ma che hanno portato all’attivazione di servizi di assistenza

Durante il periodo del covid, in sinergia con il team sla si è riuscito ad attivare servizi e presidi, tramite ufficio, superando il muro della buracrazia.

Abbiamo partecipato anche all’iniziativa “Lo scontrino sospeso” con cui si aiutavamo con beni di prima necessità, tutte quelle famiglie in difficoltà durante la pandemia.

Dal 2019 collaboriamo attivamente con l ‘AISLA, essendo io personalmente il Vice Presidente della sezione “Aisla area vasta Sicilia Orientale”.

Ci occupiamo anche di informazione e prevenzione, tramite progetti nazionali e regionali nelle scuole, sulle dipendenze, che siano sostanze, alcol e internet, e soprattutto di cyber bullismo