Mese: Aprile 2020

Gazzetta Motori: Angeli in moto, i volontari con un cuore e due ruote

Più che con i posti di controllo delle forze dell’ordine anti Covid-19 hanno avuto un problema di approvvigionamento di carta per le stampanti a causa della chiusura delle cartolerie. Una questione non da poco per gli Angeli in moto, il gruppo di motociclisti che svolge diversi compiti di volontariato che aumentano di giorno in giorno. Tra questi c’è quello di consegnare farmaci salvavita ai malati di sclerosi multipla che si ritirano nelle Asl o negli ospedali solo dopo avere presentato tutte le deleghe del caso, ovviamente stampate. Si tratta di ritirare, trasportare in una borsa frigorifera e consegnare medicinali speciali personalizzati a seconda del protocollo terapeutico del paziente.

Nell’era del coronavirus il lavoro, pardon il volontariato, degli Angeli in moto è quindi particolarmente prezioso. E il gruppo di poco meno di 600 centauri sparsi in 21 province italiane, da Roma a Milano passando per Bari, Genova, Ancona, Torino (in media 22-25 motociclisti a provincia) non si è fatto trovare impreparato. Ogni giorno e in ogni orario a bordo delle moto più svariate, dalla Multistrada all’Africa Twin, passando per GS, Hornet e Zzr 1400 (ma ci sono anche gli scooter), consegnano non solo medicinali ma, come detto, anche generi alimentari, vestiti e quant’altro a persone in stato di necessità. E alla fine di aprile gli Angeli arriveranno anche in Sardegna, regione in cui l’incidenza della sclerosi è particolarmente pesante.

DALLA NASCITA ALL’INNO

Angeli in moto è nato a Roma in forma embrionale nel 2014-2015. “Alla nostra attività motociclistica abbiamo affiancato quella di aiuto a persone in stato di bisogno”, spiega Sara Feliciangeli, 38 anni, educatrice al ministero del’Istruzione con una lunga esperienza nel sociale, appassionata co-biker, fondatrice e presidente degli Angeli. Dal 2016 il gruppo lavora anche con l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e con Salvamamme, progetto che aiuta mamme e famiglie in condizioni di grave disagio socio-economico. Oggi il simbolo del gruppo, che ha una nutrita pagina Facebook, è una biella sormontata da un cuore in cui si fondono organo interno e parte meccanica con le fasce del pistone che attraversano il muscolo. Il gruppo ha anche uno slogan “da soli si va veloci, ma insieme si va più lontano”, e un inno Fuoricontrollo – Ci vuole amore, canzone di Enrico Boccadoro, autore romano scomparso nel 2017, donata da suo fratello ai motociclisti.

AiM di Rieti cerca nuovi volontari per consegnare farmaci ai malati di sclerosi multipla

Da: il Messaggero

RIETI – Il motto di Angeli in Moto è: “da soli si va veloci, ma insieme si va più lontano”. I centauri sfrecciano infatti sulle strade per offrire un servizio volontario di pubblica utilità: semplificare la vita delle persone affette da sclerosi multipla e delle loro famiglie.

Il progetto, nato in collaborazione con Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla -, soccorre quell’autonomia venuta meno nei pazienti attraverso i motocliclisti aderenti, che ritirano i farmaci presso Asl e farmacie ospedaliere e li consegnano a domicilio, macinando anche chilometri in nome della solidarietà. 

Lo fanno con il sorriso, ancor più in un momento difficile come l’attuale emergenza Covid-19. Il servizio si rivela fondamentale infatti per le persone con sclerosi multipla, più esposte alla crisi sanitaria e sociale in fatto di quotidiana assistenza e fragilità immunitaria.

Anche in questa ottica “Angeli in Moto” preserva l’empatia e le relazioni profonde, sia con pazienti e familiari, che tra le associazioni no profit coinvolte, ad esempio tra HP Bikers Team, i fondatori, e i volontari del gruppo Motociclisti Sabinacci di Montebuono (Ri).

È grazie a questi che il servizio è attivo nella Provinvia di Rieti dal 2017, ma oggi il responsabile di zona, Fiorenzo Francioli,  fa un appello: “Stiamo cercando altri volontari per poter crescere, il mio invito è aperto a tutti, non importa il colore della casacca, con “Angeli in Moto” siamo tutti volontari con l’altruismo che contraddistingue noi biker. Ci muoviamo per dare sostegno a tutti anche a chi non possiamo rispondere come vorremmo in questo momento. Cresce ogni giorno l’urgenza di portare a sempre più persone il nostro aiuto. C’è necessità della collaborazione di chiunque possa offrirla. Siamo una sola famiglia: biker per il volontariato”.

Il racconto di un volontario di “Angeli in Moto”
«Quando ti arriva la “chiamata” sai già che nelle successive ore avrai in mente un po’ di cose da fare.
Sulla delega che hai ricevuto c’è il nome del farmaco che dovrai ritirare e consegnare alla persona che ti ha affidato la sua speranza, la sua necessità di tutela.
Capita spesso che tu conosca già la persona e sai già che ti sta aspettando.
Poi ci sono nuove persone da conoscere. Anche loro ti vogliono conoscere e sapere di potersi affidare a te guardandoti negli occhi. Quando c’è una nuova persona capita che ci sia anche un farmaco diverso, particolare e che magari non hai mai consegnato prima e tu devi essere informato su come trattarlo …ognuno ha la “sua” sclerosi multipla: queste cose non le puoi prendere alla leggera …ci sono farmaci che hanno necessità di essere conservati a basse temperature e tu lo devi sapere perché in quel caso ti devi premunire di borsetta termica e mattonelle ghiacciate …certo le hai sempre pronte perché sai che possono servire …ed allora vai su internet a cercare quel farmaco per capire come conservarlo.

Poi arriva la mattina in cui ti aspettano, metti nel bauletto i documenti, all’occorrenza la borsa termica con le mattonelle di ghiaccio, il fratino dell’Aism, il badge di riconoscimento. Quando arrivi alla ASL e vai al dispensario farmaceutico incroci gli sguardi incuriositi delle persone che se sono lì evidentemente hanno necessità di esserci, pensi che c’è da fare per questa umanità e tu lo stai facendo. D’improvviso arriva il “buongiorno” della dottoressa che ormai sa chi sei e ti sorride, perché il valore umano di questa Storia è anche in questi piccoli dettagli.

Prendi in carico il farmaco e chiami chi sta aspettando questo suo “Angelo in Moto” e gli dici che stai arrivando. Parti, sfrecci con la tua moto e la strada scorre …l’ultima volta anche fra la neve …Amatrice.»

Per informazioni sul servizio a Rieti e provincia gli interessati, volontari che intendono aderire al progetto e persone che ne avessero bisogno, possono far riferimento ai seguenti contatti:
Responsabile di zona Fiorenzo Francioli